Sono su Patreon

Il mese scorso, complice l’inktober, ho deciso di finire di mettere in opera il mio Patreon.

In cosa consiste Patreon: è un sito che permette di supportare un artista con una “tips” mensile a seconda dei tier proposti.

Perché pagare per Patreon: perché il mio unico tier è da 2$ (letteralmente un caffè) e permette di aver accesso a TUTTO il mio materiale nsfw (fumetti compresi) e di leggere in anteprima i fumetti a cui sto lavorando, comprese delle piccole lezioni di colorazione digitale che pubblicherò a dicembre.

Vieni a trovarmi!

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Destiny 2 Art

Come alcuni di voi sapranno, io ADORO i videogiochi. Nella fattispecie adoro Destiny e anche quel suo figlio monco che è Destiny 2.

Recentemente ho realizzato dei busti dei miei personaggi preferiti (rip Cayde-6) e una commissione per un mio teammate.

P.S. Gioco su XBX1

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Sympathy for the Demon – Roy & Vyles

Il mio secondo acquisto in self area a Lucca Comics 2018 è stato “Sympathy for the Demon” di Roy e Vyles.

Trama: Nergal è un demone che esprime i desideri. Questo lo sappiamo. Prima, però, la vita del protagonista di “Sympathy for the demon” era molto diversa. Diversa sì, ma sempre fuori dal comune. Come si uccide un immortale? Cosa fanno gli angeli il giovedì sera? Qual è l’hobby preferito di Dio? Il libro che tenete fra le mani ha tutte le risposte.

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Hobby Show Milano 2019

Oggi io e mamma siamo andate all’Hobby Show, la più “grande” fiera d’Italia sull’hobbystica. Uso le virgolette perché di grande ho visto ben poco (almeno lo era fino a due anni fa).

Difatti la fiera non si tiene più a Rho Fiera Milano, nel padiglione dove si tiene Cartoomics, per farvi capire le dimensioni dell’evento, ma è stato spostato nel centro fiere sfigato, il MiCo (Lotto FieraMilanoCity) ovvero quello dove relegano la Games Week. Già da qui la cosa avrebbe dovuto puzzarmi abbastanza.

Difatti la delusione è arrivata abbastanza in fretta.

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Inktober – 12

L’origine letteraria, nell’antichità classica, della figura delle sirene è nell’Odissea di Omero dove vengono presentate come cantatrici marine abitanti un’isola presso Scilla e Cariddi, le quali incantavano, facendo poi morire, i marinai che incautamente vi sbarcavano. Le Sirene tentano Odisseo con l’invito “a sapere più cose”. L’invito alla conoscenza “onnisciente” che fa perdere i propri legami familiari e civili interrompendo il proprio viaggio nella vita è condannato da Omero. La loro isola mortifera era disseminata di cadaveri in putrefazione. Odisseo, consigliato da Circe, la supererà indenne.
Secondo un racconto antico le due sirene che tentarono Odisseo si uccisero gettandosi in mare perché non erano riuscite a trattenere l’eroe. Una di esse, Partenope, si arenò sulla spiaggia di ciò che diverrà la città di Napoli, e a lei vennero dedicati giochi annuali, le Lampadedromie. Omero non descrisse l’aspetto fisico delle sirene; a tal proposito si è presupposto che ciò sia dovuto a che sia il cantore che l’uditore conoscesse bene le forme di queste creature grazie ad altri racconti mitici già diffusi, come le avventure di Giasone e degli Argonauti.
Orfeo in un mosaico di epoca romana (Museo archeologico regionale di Palermo).
Come Odisseo anche Orfeo, nelle Argonautiche riportate da Apollonio Rodio, salva il suo equipaggio composto dagli Argonauti. Arrivati nei pressi di Antemoessa, l’isola delle sirene, gli eroi avvistarono questi essere “simili a fanciulle nel corpo ed in parte uccelli”. Il canto delle sirene stava spingendo gli eroi a gettare gli ormeggi sulla riva, quando Orfeo prese la cetra Bistonia e risvegliò dalla malía i suoi compagni, intonando una canzone allegra e veloce.

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