Hobby Show Milano 2019

Oggi io e mamma siamo andate all’Hobby Show, la più “grande” fiera d’Italia sull’hobbystica. Uso le virgolette perché di grande ho visto ben poco (almeno lo era fino a due anni fa).

Difatti la fiera non si tiene più a Rho Fiera Milano, nel padiglione dove si tiene Cartoomics, per farvi capire le dimensioni dell’evento, ma è stato spostato nel centro fiere sfigato, il MiCo (Lotto FieraMilanoCity) ovvero quello dove relegano la Games Week. Già da qui la cosa avrebbe dovuto puzzarmi abbastanza.

Difatti la delusione è arrivata abbastanza in fretta.

Siamo quindi passati da un evento delle proporzioni di Cartoomics con ingresso gratuito a un evento con non più di un sessantina di stand e con un biglietto di ingresso di 9€ (NOVE) che noi abbiamo pagato 7€ con lo sconto online.

La quasi totalità degli stand era dedicata a scrapbooking (NEL 2018 LO SCRAPBOOKING RAGA DAI) lavorazione legno, creazione borse, minuteria di collane (che seriamente, basta, è SEMPRE la stessa roba) e feltro. E pupazzi. Pupazzi ovunque. Inutile aggiungere che il 90% della merce fosse dedicata al Natale (fa niente se c’è Halloween a fine mese), creando di conseguenza più una fiera del natale che una fiera di settore.

Mi aspettavo di trovare qualcosa di interessante in merito alle novità mondiali in termini di hobbystica (tipo la resina, che OVUNQUE sta spopolando ma qui da noi siamo fermi ai pupazzi coi gufi), invece niente. Only borse e pupazzi.

A onor del vero c’era UNO stand che proponeva un’interessante resina bicomponente ad asciugatura rapida, così come una miscela di polvere di ceramica che non necessitava cottura, ma avevano dei prezzi tendenti all’imbarazzante (così come erano imbarazzanti gli stampi proposti, esclusivamente a temi natalizio, religiosi o per bambini).

Tra i pochi stand (la fiera in totale si girava in mezz’ora) ne trovo uno interessante che finalmente vende una cosa che cercavo da un sacco di tempo, ovvero i mini telai da ricamo a uso collana/spilla (inutile dire che sono già 1/2 anni che gli store internazionali li propongono).

Nonostante il costo elevato (3.50€ l’uno, 3 x 10€), decido comunque di prenderli perché mi piacevano, ma a conti fatti, se dovessi eventualmente mai rivendere qualcosa fatto con questi materiali, non potrei chiedere meno di 15€ ciascuno. Capite che sono tanti.

Nel complesso però il risultato mi sembra molto carino e non vedo l’ora di ricomprarli su Aliexpress (a 0,50€ l’uno lol) per poter fare quelli ricamati.

Nel complesso una fiera estremamente deludente e in evidente rovina. Sempre meno stand, l’assenza di Burda era fortissima nella sezione manuali, così come i commercianti di tessuti che non fossero gli scampoli (costosissimi) di tela americana.

Non credo torneremo l’anno prossimo.

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