“L’Agenzia” di D.Barisone e J. SK Vernet

L’Agenzia non è il primo libro che scrivo con Juls, né l’ultimo. Ma è il primo fuori dalla saga di “Just beat it!” e la sue peculiarità sono l’ambientazione tutta italiana (cosa che amo, ma che mi riesce difficile) e la fantascienza.

Questo romanzo infatti è figlio della mia infinita passione per prodotti come Lost, Fringe, The Lost Room, Men in Black, Wharehouse 13, eccetera. Abbiamo pescato a pienissime mani da questo genere paranormale della fantascienza e lo abbiamo anche posto sullo stesso mondo narrativo dei “Racconti di Cesenago” di Ewan (vedi “Abbiamo sempre vissuto in riva al lago” e “Correre“).

La sfida più ardua è stata che sì, questo libro è un M/M, c’è una storia d’amore tra i due protagonisti, ma è decisamente molto meno erotico rispetto alla saga di “Just beat it!“, spingendo molto di più con l’ambientazione.

Inoltre è stato, almeno per me, un modo catartico di affrontare questo particolare periodo della mia vita. Uno dei personaggi non protagonisti è infatti ispirato a una persona a me cara ormai mancata. Scrivere dei posti che conosco è servito pure a farmi capire che sì, belle le ambientazioni straniere, ma anche l’Italia ha qualcosa di grande da offrire, con un po’ di fantasia.

Insomma, spero di avervi incuriosito. Se L’Agenzia vi è piaciuto, lasciate una recensione su Amazon o su Goodreads.

L’Agenzia milano

 

EbookCartaceo

Genere: gay romance, M/M, paranormal romance, contemporaneo

L’Agenzia non esiste. O almeno, non in questo piano dell’esistenza. Tutto, dalla scrivania a cui lavori, alla sedia su cui sei seduto e al tiramisù della Luisa che mangerai in mensa non esiste in questo mondo. Nemmeno la penna con cui scrivi o il caffè che berrai. Questo è quanto Daniele Baroni si sente dire il primo giorno all’Agenzia dal suo capo, Alessandro Russo.
Tra corridoi che cambiano forma, archivi infiniti, un motel al centro dell’universo, pesci volanti e orrori cosmici da altre realtà, Daniele e Alessandro scopriranno che a legarli non è solo il lavoro, ma anche l’attrazione e il sentimento.
Questo almeno finché Daniele non verrà risucchiato nella tana degli orrori e Alessandro farà di tutto per raggiungerlo e salvarlo. Per farlo, avrà bisogno solo di una scatola di fiammiferi e un kit di cortesia del Sesto Motel. O almeno, questo è quanto afferma il Custode.
Ding. Ding. Ding. Diiiiing. Diiiiing. Diiiiing. Ding. Ding. Ding.

 

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