Dream Daddy Simulator – cosa ne penso 

Dream Daddy Simulator è esattamente quello che suggerisce il nome stesso: un dating game dove impersoniamo un papà gay che deve uscire e conquistare altri “daddy” come lui.

Il gioco, disponibile su Steam per Win/Os/Linux al costo di 14,99€, doveva uscire il 13 luglio 2017, ma a causa di diversi imprevisti dovuti anche all’inesperienza del team di sviluppo (è il loro primo gioco) è stato messo online solo ieri 20 luglio 2017.


Uno dei motivi che mi hanno spinta a comprare questo gioco non è la mia segreta passione per i dating game (di fatto non ne ho mai giocato uno), ma l’art del gioco e ovviamente il tema che è talmente ridicolo da essere fantastico.

Tornando all’art: se siete giocatori di Overwatch come me, avrete notato l’incredibile somiglianza dei vari daddy con alcuni personaggi del moba di Blizzard. Ho infatti poi scoperto che l’artista è a sua volta fan del gioco, quindi double win.

Ma passiamo al gioco in sé: dobbiamo realizzare il nostro personaggio con un editor abbastanza carino che permette mille risultati diversi incluso Goku (si è vero). Finito ciò inizia la nostra avventura: ci trasferiamo in città con la nostra neo diciottenne figlia Amanda e iniziamo a esplorare il vicinato e cercare di fare nuove amicizie.

Abbiamo ben sette daddy uno più affascinante dell’altro da sedurre tramite Dadbook, una versione alternativa di Facebook con cui potremo decidere quale papà invitare a uscire con noi. Al terzo appuntamento le cose si fanno serie è il gioco ci chiede se vogliamo procedere in quella direzione. 

Ogni appuntamento dispone di scelte di dialogo (si può salvare in ogni momento, anche in quelli critici come questi) che permettono l’andazzo della storia: scelta neutra, scelta che farà incazzare il daddy, scelta che gli piacerà (cuoricini), scelta che gli piacerà un casino (cuoricini, melanzane e… schizzi?)

Robert e Joseph, i miei preferiti

Alla fine dell’appuntamento verrete valutati con un rank (il più alto è S) che sommato ai tre appuntamenti darà un finale buono, neutro o cattivo. Una volta completato un daddy, nella galleria delle immagini apparirà la cartolina corrispondente.
Un classico dating game, che ha come punti forti dei bei dialoghi, joke divertenti e un’impersonificazione con il protagonista non indifferente. I daddy non sono solo dei bei manzi (che è il motivo per cui tutti ci stiamo giocando) ma hanno le loro sottotrame molto interessanti.
I contro però ci sono: il gioco è abbastanza scarno e dura poco, mi aspettavo molte più cartoline disponibili a fine storia, ma anche durante. A causa di ciò il prezzo, decisamente troppo alto in merito alla brevità.

Una delle cose più fastidiose è però quando le cose si fanno piccanti: invece di avere un’immagine (anche non nsfw) che mostri cosa sta accadendo o che lo lasci intuire, abbiamo solo uno schermo nero e la descrizione testuale dell’accadimento. Un po’ pochino.

Sebbene sia consapevole che il gioco sia realizzato da un team di sviluppo al suo primo gioco, tale gioco andrebbe forse curato maggiormente nel comparto grafico e non solo sull’aspetto estetico (superbo) dei daddy.

Voto: 7 per l’impegno.

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