Perché Sarahah è una stronzata

Avrete sicuramente sentito parlare di Sarahah (qui il link su AppStore), vuoi perché lo avrete trovato tra le novità delle app e avete deciso di provarlo o vuoi che, come me, avrete la dashboard di Facebook invasa da screen dei sopracitati che non vedono l'ora di condividere con il prossimo quanto sono edgy.
Ma nello specifico l'applicazione permette all'user di farsi un account "bacheca" e agli altri, anche non registrati, di scriverci sopra "messaggi costruttivi", nel pieno anonimato, come potete vedere dalla foto seguente proveniente da AppStore.


Peccato che tali messaggi siano l'equivalente dei graffiti sui cessi dell'autogrill.

Non so se vi ricordate di Ask, una piattaforma molto simile è molto più vecchia. Anche io la usavo, ma avevo dieci anni di meno e meno malizia, visto che la maggior parte delle volte Ask era usato per stronzatine tra amiche o per fare domande al ragazzo che ti piaceva. Certo, c'erano anche gli insulti, ma personalmente ne ho ricevuti solo due.

Ma perché, oggi, Sarahah è una stronzata immane rispetto ad Ask (premesso che allo stato attuale pure Ask lo è)?
Per il semplice fatto che attualmente viviamo sempre connessi. La nostra vita online e offline molto spesso si accavallano ed è super facile colpire e ferire qualcuno per quelle che anni fa ci sarebbero paese immani stronzate ("oh no, mi ha tolto dagli amici di FB, da domani non le parlo più!" — MA DAI PORCO CANE SVEGLIATEVI IMBECILLI— scusate).
Ma fino qui è sociologia da quattro spicci, chiedete al Sociopatico che è un sociologo vero (si fa ridere un sacco).

C'è di base un uso sbagliato da parte degli utenti di questa applicazione. Lo scopo è lasciare messaggi costruttivi, ma quelli che vengono lasciati sono solo insulti e cattiverie gratuite atte a ferire la persona interessata con la scusa dell'anonimato. Perché è questa una delle cose che mi fa incazzare come una faina, il non avere il coraggio di dire ciò che si pensa veramente in faccia a tali persone.
Di ritorno, anche l'user che crea l'account sbaglia, poiché condivide l'account al grido di "dai, fate del vostro peggio! Tanto lo so di essere edgy, non c'è nulla che potrete dirmi che non so".
E qui casca l'asino.
La maggior parte dei miei contatti ha condiviso (fin troppe volte e ammetto con spensieratezza di aver defollowato TUTTI quelli che lo stanno usando) quasi esclusivamente messaggi negativi, per poi fare lunghissimi stati per difendersi da tali cattiverie perché non sono così edgy e insensibili come credevano, con il risultato da apparirmi, nella massa, come un forte e disperato grido di appello: "VI PREGO CAGATEMI".
So che sto facendo di tutta l'erba un fascio, so perfettamente che molte persone che conosco non lo stanno usando così e che anzi sperano nel messaggio originale dell'applicazione. Ma so anche che l'unico "messaggio costruttivo" che ho lasciato a qualcuno non è stato preso molto bene, quindi a questo punto mi chiedo: a che serve allora?

Potrei stare ore qui a spiegarvi perché io non uso Sarahah. In parte perché dell'odio altrui non me ne faccio molto, non ho fatto due anni e mezzo di terapia per l'ansia e la gestione della rabbia per far saltare in aria il mio nuovo stato zen. In parte perché so esattamente cosa pensa di me la gente che mi detesta. In parte perché conosco perfettamente i miei difetti: non è un caso che, durante la suddetta terapia, abbia preso carta e penna e chiesto alle persone di cui mi importava l'opinione di elencarmi i miei pregi e miei difetti. Erano più i difetti. Ancora oggi ringrazio queste persone, perché ora sono molti di più i pregi.

Ditevele in faccia le cose, a costo di far male.